Mi chiamo Marco Gianfreda. Costruisco progetti digitali dal 1999: e-commerce, portali editoriali multilingua, piattaforme gestionali, sistemi con l'intelligenza artificiale dentro. Quasi tutti sono miei: li ho fondati, pagati e mandati avanti.
Ho mezzo secolo di vita. In un mondo che corre veloce come la tecnologia, potrei quasi dirmi un anziano. Ma è proprio la passione di stare dietro ai cambiamenti, ogni giorno, da più di venticinque anni, a darmi la visione: di mode ne ho viste passare tante, e ho imparato a riconoscere quelle che restano.
Quando seguo un progetto digitale a tutto tondo non applico un metodo imparato a un corso: rifaccio, per te, quello che ho già fatto per me.
Nessun account che riporta a un tecnico che riporta a un altro. Una persona sola, dall'idea alla messa online.
Di clienti ne ho seguiti tanti, ma preferisco farmi giudicare da quello che ho costruito per me: i soldi investiti erano i miei, e anche i risultati.
So dove si rompono le cose perché mi si sono rotte. È esperienza che non si compra.
Se il progetto non sta in piedi lo dico prima, e si risparmiano mesi. Chi fattura a ore non ha nessun motivo per dirtelo.
La mia prima web agency, fra Lecce, Milano e Lugano. Dentro c'è uno dei primi CMS editoriali italiani, quando «gestione dei contenuti» non era ancora una parola, su collepasso.it.
Vado a Milano a sviluppare un CMS più evoluto. Imparo come si lavora su un prodotto software dentro un'azienda strutturata.
Nascono suonerieesuonerie.it, schede-cellulari.it, sms-pronti.com. La leva è la SEO, quando quasi nessuno la usava: primi su Google, con costi pubblicitari quasi a zero.
Dal servizio alla monetizzazione dei contenuti: pubblicitaonline.it, poi ricettepercucinare.com, frasi-amore.it e gli altri. airdave.it entra con un'acquisizione e si unisce a canzoni-mp3.net, un progetto mio: insieme fanno 150.000 visite al giorno. Con le 50.000 di ricettepercucinare.com e le circa 30.000 degli altri siti, il network arriva a circa 230.000 visite al giorno. Amministrazione, commerciale, SEO e dati: tutto in casa.
Il dominio lo acquisisco come parte del network editoriale: per dieci anni è un portale di contenuti.
Un grande gruppo editoriale sta per acquisire ricettepercucinare.com. L'operazione non va in porto, e io scelgo di rilanciare: lo trasformo in MyItalian.Recipes e lo porto nel mondo, in cinque lingue. Oggi sono oltre 1.000 ricette passo passo, 100.000 foto, con gli articoli che le accompagnano. Il resto del network è in parte ancora online, con un compito nuovo: portare persone allo shop.
Dall'editoria al prodotto, partendo con 1.000 euro di capitale. Poi una rete di fornitori mia, i prodotti a marchio proprio, il canale B2B. Oggi vende le eccellenze pugliesi in Italia e all'estero, ai privati e alle aziende.
Non slide sull'intelligenza artificiale: sistemi che lavorano in produzione sul mio shop. Assistente virtuale su PrestaShop, abbinamento fra prodotti e ricette, cruscotti per decidere con i dati.
Dal 1999 a oggi non ho mai smesso, e non ho mai fatto una cosa sola. È per questo che un progetto digitale lo so seguire a tutto tondo: il codice, il posizionamento, i soldi che entrano e quelli che escono.
In tanti anni ho chiuso progetti, cambiato strada e ricominciato da capo più di una volta. Non li racconto uno per uno: conta quello che mi hanno lasciato, e che oggi metto in ogni progetto.
Un progetto appeso a un unico canale può perdere quasi tutto in poche settimane. Oggi ogni cosa che costruisco ha più strade per arrivare ai clienti.
Le idee giuste con le persone sbagliate non reggono. Vale per i soci, per i fornitori, e anche quando il cliente sono io.
Un'idea bella che nessuno sta aspettando costa anni. Prima si verifica che qualcuno la voglia, poi si costruisce.
Guardo i dati che hai già: Analytics, Search Console, gli ordini, il magazzino. Se non ci sono, si parte da lì.
Niente progetti da sei mesi che si vedono solo alla fine. Ogni pezzo va online e si misura.
Nessun lucchetto, nessuna dipendenza inventata per tenere il cliente legato.
In questi anni ho seguito molti clienti come consulente: a Milano, a Lugano, in Puglia. Ma preferisco farmi conoscere per i progetti miei, perché sono la prova più onesta di come lavoro. E non cerco di averne tanti: ne seguo pochi, perché ho già i miei progetti da mandare avanti. Chi lavora con me ha la mia attenzione vera, non un posto in coda.
Non cerca un sito da mettere in un cassetto, ma uno strumento per fare un passo avanti.
Guarda a dove andrà il suo mercato, non solo a com'è oggi.
Sa che la tecnologia funziona solo se ci sono persone che ci credono e la fanno lavorare.
L'intero arco: strategia, sviluppo, posizionamento, dati, crescita.
PrestaShop personalizzato: il motore che ha reso il mio shop una Ferrari.
Ordini, magazzino, fornitori e assistenza clienti automatizzati. Tu supervisioni.
Home Assistant, Shelly e fotovoltaico, senza dipendere dal cloud.
Una chiamata di 30 minuti basta per capire se posso esserti utile. Se non lo sono, te lo dico chiaramente.