Dal 1999 · Progetti miei e pochi clienti, scelti

Se ti affidi a me, ti affidi a una persona. Non a un reparto.

Ritratto illustrato di Marco Gianfreda
Marco GianfredaFondatore di MakeZone

Mi chiamo Marco Gianfreda. Costruisco progetti digitali dal 1999: e-commerce, portali editoriali multilingua, piattaforme gestionali, sistemi con l'intelligenza artificiale dentro. Quasi tutti sono miei: li ho fondati, pagati e mandati avanti.

Ho mezzo secolo di vita. In un mondo che corre veloce come la tecnologia, potrei quasi dirmi un anziano. Ma è proprio la passione di stare dietro ai cambiamenti, ogni giorno, da più di venticinque anni, a darmi la visione: di mode ne ho viste passare tante, e ho imparato a riconoscere quelle che restano.

Quando seguo un progetto digitale a tutto tondo non applico un metodo imparato a un corso: rifaccio, per te, quello che ho già fatto per me.

1999
il primo progetto online
10+
piattaforme attive oggi
5
paesi in cui i progetti sono online
230.000
visite al giorno, circa, sui siti del network
Perché una persona e non un'agenzia

Quattro cose che cambiano, per te.

Parli con chi decide e con chi mette le mani.

Nessun account che riporta a un tecnico che riporta a un altro. Una persona sola, dall'idea alla messa online.

Mi presento con i progetti miei.

Di clienti ne ho seguiti tanti, ma preferisco farmi giudicare da quello che ho costruito per me: i soldi investiti erano i miei, e anche i risultati.

Tanti anni sono anche tanti errori.

So dove si rompono le cose perché mi si sono rotte. È esperienza che non si compra.

Ti dico anche di non farlo.

Se il progetto non sta in piedi lo dico prima, e si risparmiano mesi. Chi fattura a ore non ha nessun motivo per dirtelo.

La storia, in ordine

Dal 1999 a oggi.

  1. 1999

    IBC Internet Business Consulting

    La mia prima web agency, fra Lecce, Milano e Lugano. Dentro c'è uno dei primi CMS editoriali italiani, quando «gestione dei contenuti» non era ancora una parola, su collepasso.it.

  2. 2001

    Milano

    Vado a Milano a sviluppare un CMS più evoluto. Imparo come si lavora su un prodotto software dentro un'azienda strutturata.

  3. 2001–2003

    Servizi mobile e SEO

    Nascono suonerieesuonerie.it, schede-cellulari.it, sms-pronti.com. La leva è la SEO, quando quasi nessuno la usava: primi su Google, con costi pubblicitari quasi a zero.

  4. 2003

    Il network editoriale

    Dal servizio alla monetizzazione dei contenuti: pubblicitaonline.it, poi ricettepercucinare.com, frasi-amore.it e gli altri. airdave.it entra con un'acquisizione e si unisce a canzoni-mp3.net, un progetto mio: insieme fanno 150.000 visite al giorno. Con le 50.000 di ricettepercucinare.com e le circa 30.000 degli altri siti, il network arriva a circa 230.000 visite al giorno. Amministrazione, commerciale, SEO e dati: tutto in casa.

  5. 2006

    laterradipuglia.it entra nel network

    Il dominio lo acquisisco come parte del network editoriale: per dieci anni è un portale di contenuti.

  6. 2013

    Si chiude un ciclo, se ne apre uno più grande

    Un grande gruppo editoriale sta per acquisire ricettepercucinare.com. L'operazione non va in porto, e io scelgo di rilanciare: lo trasformo in MyItalian.Recipes e lo porto nel mondo, in cinque lingue. Oggi sono oltre 1.000 ricette passo passo, 100.000 foto, con gli articoli che le accompagnano. Il resto del network è in parte ancora online, con un compito nuovo: portare persone allo shop.

  7. 2016

    La Terra di Puglia diventa un e-commerce

    Dall'editoria al prodotto, partendo con 1.000 euro di capitale. Poi una rete di fornitori mia, i prodotti a marchio proprio, il canale B2B. Oggi vende le eccellenze pugliesi in Italia e all'estero, ai privati e alle aziende.

  8. 2024

    MakeZone: l'AI messa a lavorare

    Non slide sull'intelligenza artificiale: sistemi che lavorano in produzione sul mio shop. Assistente virtuale su PrestaShop, abbinamento fra prodotti e ricette, cruscotti per decidere con i dati.

Dal 1999 a oggi non ho mai smesso, e non ho mai fatto una cosa sola. È per questo che un progetto digitale lo so seguire a tutto tondo: il codice, il posizionamento, i soldi che entrano e quelli che escono.

Quando è andata male

Non tutto è andato bene. Ed è un bene.

In tanti anni ho chiuso progetti, cambiato strada e ricominciato da capo più di una volta. Non li racconto uno per uno: conta quello che mi hanno lasciato, e che oggi metto in ogni progetto.

1

Mai dipendere da una sola fonte.

Un progetto appeso a un unico canale può perdere quasi tutto in poche settimane. Oggi ogni cosa che costruisco ha più strade per arrivare ai clienti.

2

Prima di partire, guardo chi c'è al tavolo.

Le idee giuste con le persone sbagliate non reggono. Vale per i soci, per i fornitori, e anche quando il cliente sono io.

3

Prima la domanda, poi il prodotto.

Un'idea bella che nessuno sta aspettando costa anni. Prima si verifica che qualcuno la voglia, poi si costruisce.

Cosa so fare, in concreto

Tre aree, una persona.

AI e automazione

Claude API (Anthropic)OpenAIAssistenti per e-commerceRicerca semanticaPrompt engineeringAutomazione dei processiBusiness intelligenceDashboard

Digitale ed e-commerce

Direzione di progettoSEO strategica e tecnicaPrestaShopShopifyMagentoWordPressSymfonyCore Web VitalsAnalytics e Search ConsoleGoogle AdsBrevoStrategia B2B e B2C

Infrastruttura

ApachePHPMySQLFastAPIREST APIRedisOttimizzazione TTFBCloudApp mobile
I numeri

Senza arrotondamenti.

1999anno del primo progetto online
230.000visite al giorno, circa, sui siti del network
150.000visite al giorno su airdave.it e canzoni-mp3.net
50.000visite al giorno su ricettepercucinare.com
1.000+ricette passo passo su MyItalian.Recipes, in 5 lingue
100.000foto delle ricette, passo dopo passo
10+piattaforme attive oggi
5paesi in cui i progetti sono online
1.000 €il capitale con cui è partita La Terra di Puglia nel 2016
Come lavoro

Tre regole.

1

Prima i numeri, poi il progetto.

Guardo i dati che hai già: Analytics, Search Console, gli ordini, il magazzino. Se non ci sono, si parte da lì.

2

Si consegna a pezzi funzionanti.

Niente progetti da sei mesi che si vedono solo alla fine. Ogni pezzo va online e si misura.

3

Lo devi poter gestire anche senza di me.

Nessun lucchetto, nessuna dipendenza inventata per tenere il cliente legato.

Con chi lavoro

Pochi clienti, scelti.

In questi anni ho seguito molti clienti come consulente: a Milano, a Lugano, in Puglia. Ma preferisco farmi conoscere per i progetti miei, perché sono la prova più onesta di come lavoro. E non cerco di averne tanti: ne seguo pochi, perché ho già i miei progetti da mandare avanti. Chi lavora con me ha la mia attenzione vera, non un posto in coda.

1

Vuole crescere.

Non cerca un sito da mettere in un cassetto, ma uno strumento per fare un passo avanti.

2

Ha una visione moderna del futuro.

Guarda a dove andrà il suo mercato, non solo a com'è oggi.

3

Crede nella tecnologia e nelle persone.

Sa che la tecnologia funziona solo se ci sono persone che ci credono e la fanno lavorare.

Di cosa mi occupo

Quando qualcuno me lo chiede.

Direzione di progetto digitale

L'intero arco: strategia, sviluppo, posizionamento, dati, crescita.

E-commerce su misura →

PrestaShop personalizzato: il motore che ha reso il mio shop una Ferrari.

Lo shop gestito dall'AI →

Ordini, magazzino, fornitori e assistenza clienti automatizzati. Tu supervisioni.

Domotica in Puglia →

Home Assistant, Shelly e fotovoltaico, senza dipendere dal cloud.

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